Indignati, ma per cosa?
Siamo tutti indignati. Il gesto di Bossi ha fatto vergognare tutta Italia. Fronte comune di tutta la classe politica contro le parole e i gestidel Ministro. La sinistra L’opposizione non è mai stata così compatta:
Felice Belisario: “stiamo pensando a tutti gli strumenti parlamentari e valutiamo tutte le opportunità, anche la mozione di sfiducia”
Walter Veltroni:“Non vorrei che si finisse con una censura a Mameli, piuttosto che con la valutazione delle gravi parole di un ministro della Repubblica”.
Non meno malleabile la posizione delle più alte cariche dello Stato:
Gianfranco Fini: l’inno «rappresenta per il popolo italiano un simbolo che va rispettato, «nessuno deve offendere il sentimento di unità nazionale» che rappresenta, «men che meno un ministro», e «non esiste un’Italia del nord, del centro e del sud, ma un’unità degli italiani che in quel simbolo si riconoscono».
Renato Schifani: “I simboli della patria e dell’unità dello stato sono sacri”.
Un po’ più teneri ma comunque critici gli esponenti della maggioranza.
Bene, mai si è vista un unità del genere nel nostro Parlamento. Ma poi ho pensato. Ho pensato a quello che è successo in questi ultimi mesi.
Ho pensato che qualche mese fa più della metà dei cittadini italiani ha votato un uomo che oltre ad essere una grande imprenditore, quindi potenzialmente interessato verso alcune riforme piuttosto che altre, ha non pochi procedimenti giudiziari a carico (ovviamente si sottolinea che il Presidente del Consiglio è tutt’oggi incensurato in quanto i procedimenti penali precedenti sono terminati con assoluzione, proscioglimento e archiviazione).
Ho pensato che nonostante tutti i suoi impegni Berlusconi ha fatto sparire in quattro e quattr’otto tutta la spazzatura di Napoli e non contento ha mandato una lettera ai sindaci nella quale chiede di mantenere Napoli pulita come lui l’ha lasciata. Dubito che i primi cittadini campani debbano sforzarsi più di tanto per mantenere l’impegno.
Ho pensato che Brunetta, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’ Innovazione, ha delle idee che in teoria non sono niente male, anzi. Peccato che le metta in pratica in maniera del tutto sbagliata.
Ho pensato che nonostante tutte le polemiche il lodo Alfano è passato, e che in autunno ci fanno una riforma giudiziaria da far accapponare la pelle.
Ho pensato che si sta facendo carta straccia della Costituzione, ma che il Parlamento non si indigna per questo.
Poi penso a Mameli, che ogni tanto ci guarda e che oggi è lì con Novaro e gli sussurra che metterebbe volentieri il suo inno sotto i piedi, se come ricompensa potesse avere per l’Italia una classe dirigente degna di essere chiamata tale.





non possiamo essere indignati
noi italiani abbiamo permesso e voluto questo genere di classe politica
e chi non vuole questa classe politica pronuncia i vaffaday di Grillo
tanto per restare in tema
siamo un popolo che si merita tutto quello che ci sta accadendo
ed io non ho più la forza neppure di indignarmi
molengai2
Luglio 21, 2008 alle 8:24 pm
Quello che dici tu è giusto. Ma spesso mi chiedo: “Se non trovassimo la forza di indignarci dove finiremmo?” Se smettiamo di indignarci, se smettiamo di discuterne allora si che ce li saremo meritati, questi politici.
thefleetstreet
Luglio 21, 2008 alle 8:32 pm
vero, ma dovremmo ricordarcene seriamente al momento del voto se non forse addirittura prima
dovremmo essere noi in prima persona a darci da fare perché la classe politica attuale è auto referenziale e non cambierà da sola
molengai2
Luglio 21, 2008 alle 8:50 pm
Infatti non dobbiamo mai smettere di indignarci, di discutere. Anche se inizialmente nessuno ci ascolta, bisogna perseverare. Fino a che, come dici tu, ne teniamo alto il discorso allora non possiamo sentirci in colpa. Ma se smettiamo, se ci rassegnamo, se le facciamo passare tutte, allora abbiamo perso
paz83
Luglio 21, 2008 alle 8:58 pm
e poi vorrei capire una cosa. Perchè il mondo politico si compatta dietro a questa cosa (grave, sia chiaro) ma come hai fatto notare tu, non si compatta dietro faccende ben più serie come l’impunità di reati gravissimi? E’ qui che mi chiedo se la politica si renda conto della poca serietà che mostra, palesando una poca serietà e ipocrisia. E chi vota, non si rende conto, attraverso un ragionamento autonomo di questa cosa? Perchè, io, ipotetico elettore del centro destra, ad esempio, penso: hanno fatto bene ha criticare bossi, poi però dico anche: si, l’impunità è giusta, oppure: giù a criticare chi vorrebbe giustizia? Perchè concordo su una cosa, e ne lascio passare una ben più grave? Coda di paglia?
paz83
Luglio 21, 2008 alle 9:14 pm
Sono indignata, di più, nauseata dalla volgarità, dalla superbia, dalla prepotenza e dalla mancanza di rispetto, per chi non la pensa come loro, di questi sedicenti politici. Se il “Signor” (!?) Bossi si permette di insultare gli italiani e i loro simboli, perchè si fa pagare dalla Repubblica facendo il ministro? Mi vergogno di essere paragonata a lui e ai suoi seguaci, visto che sono lombarda, ma soprattutto sono ITALIANA. Signora Bossi, visto che è meridionale, quando comincerà a pensare al divorzio???
danipier
Luglio 21, 2008 alle 9:52 pm
cari italiani il piano p2 gelli si sta attuando mentre noi veniamo distratti da veline immondizia calcio ecc ecc il caimano conclude cio che aveva iniziato prepariamoci al tracollo della democrazia
ivano
Luglio 21, 2008 alle 10:32 pm
Io credo, Ivano, che il tuo sia un discorso un po’ esagerato. Non voglio sinceramente scendere nel dettaglio perchè non era quello di cui volevo parlare nel post. Certo è che i nostri politici dovrebbero preoccuparsi più delle incongruenze all’interno dei loro partiti. Dovrebbero preoccuparsi di governare e di fare opposizione. La politica è un privilegio, la politica è un’arte. I nostri deputati hanno scambiato la politica per un diritto, il proprio. E questo è sbagliato.
thefleetstreet
Luglio 21, 2008 alle 11:23 pm
Infatti!
Di cosa ci indignamo se i cittadini italiani sono i maggiori responsabili.
Si, chi ha votato questa casta dirigente si assuma le responsabilità dei suoi atti che, purtroppo pesano sul groppone di tutti.
Io mi indigno dei miei concittadini che si sono fatti incartare per bene per l’ennesima volta dal Silvio pensando che una volta eletto si interessasse effettivamente ai reali, e sottolineo reali problemi del paese.
E adesso ci indignamo per Bossi, per il lodo Alfano, per il blocca processi!
Tutte cose note a chi ragiona con la propria testa e non con quello che ci permettono di sapere.
Mi duole dirlo e non per differenze politiche, ma per consapevolezza delle dichiarazioni, ha ragione Di Pietro: siamo nel bel mezzo di una dittatura dolce.
Tg controllati politicamente che parlano noi dei fatti reali ma di ciò che può distogliere l’attenzione dalle manovre di governo e allora, pronto l’acquisto del fuoriclasse nel momento della discussione del pacchetto sicurezza, speciali sulla morte di una ragazza della quale ormai si sa tutto ma ti fanno credere di avere chissà quale scoop ecc. ecc.
Io mi sono rotta di questa gentaglia e non voglio dover andare su internet ogni giorno per sapere come realmente sono le cose.
Votate Silvio e poi indignatevi, ridicoli
vera
Luglio 22, 2008 alle 7:09 am
Caro thefleetstreet,
incomincio la “lettera” nel modo in cui i lettori si rivolgevano a Montanelli scrivendogli al Corriere per cui prendilo come un piccolo complimento…
Ti chiedo di argomentare in particolare una delle tue affermazioni: “si sottolinea che il Presidente del Consiglio è tutt’oggi incensurato in quanto i procedimenti penali precedenti sono terminati con assoluzione, proscioglimento e archiviazione”.
Non ho la memoria di M. Travaglio, però non so perchè ma mi sembra proprio di ricordare che ai termini che hai usato tu “assoluzione, proscioglimento e archiviazione” ne manca uno molto importante: PRESCRIZIONE! Ricordo male?
un P.S. per Molengai2
“siamo un popolo che si merita tutto quello che ci sta accadendo”…
Dopo aver visto le rievocazioni dei fatti durante il G8 a Genova nel 2001 ieri notte su LA7, riflettendoci io avrei scritto “siamo un popolo CON UNA MAGGIORANZA TRASVERSALE DI PERSONE che si merita tutto quello che ci sta accadendo”
Roby
Luglio 22, 2008 alle 7:11 am
Caro Roby (come puoi vedere ringrazio e ricambio),
ricordi benissimo e hai perfettamente ragione tu.La colpa è mia, mi sono espressa in maniera sbagliata, quello che volevo dire era “archiviazione per prescrizione”. Lungi da me l’idea di ammorbire il giudizio, non solo sul Presidente del Consiglio ma sui politici in genere. Non so se si è capito ma sono molto arrabbiata e di conseguenza molto critica e dura. Proprio per questo mi sento di fare un’altra osservazione, che questa volta non riguarda la maggioranza bensì l’opposizione.
Mi ha fatto molto piacere riceve tutti questi commenti su un argomento a cui tengo molto, ma credo che più o meno tutti abbiate trascurato una cosa importante. Il mio “attacco”,le mie considerazioni erano rivolte anche a quella che oggi ci tocca chiamare sinistra. Possiamo farne discussione di ore, ma a me quello di Bossi sembra l’unico argomento su cui il PD sia stato veramente d’accordo. Voi sarete li a ribattere, giustamente, che a volte l’importante non è omologarsi, essere d’accordo ma portare avanti il dibattito. Il problema io credo, sia che la nostra opposizione non è in grado di affrontare il ruolo istituzionale al quale è chiamata perchè le fratture al suo interno sono molto forti. Io non credo che la maggioranza degli italiani sia impazzita. E non credo neanche nel principio tanto proclamato del “male minore”. Io credo che se avessimo avuoto una sinistra degna di essere chiamata tale molto probabilmente le cose sarebbero andate in maniera differente.
thefleetstreet
Luglio 22, 2008 alle 7:41 am
Ti seguo volentieri nel tuo ragionamento
Qualcuno dei “benpensanti” inorridirà ma a parer mio Di Pietro oggi come oggi è “di sinistra”, detto da uno che da quando ha la facoltà del voto (e sono più di vent’anni!) non si è spostato più a dx del PCI÷PDS÷DS!!
E non mi si venga a dire che è un giustizilista: chi lo pensa cortesemente se ne vada (immagino che ne abbia senz’altro le possibilità economiche) in autoesilio ad Hammamet come aveva fatto il buon Bettino, non a caso “padrino” del ns. Silvio nazionale fin dai tempi della Milano da bere. Se non ricordo male fu Craxi proprio in Parlamento (e non davanti a un Di Pietro che gli “estorceva” confessioni in Procura o Tribunale) a testimoniare il così fan tutti del sistema delle tangenti… Eppure allora proprio come oggi qualcuno insiste a parlare di uso politico della magistratura, purtroppo anche da sx. Si sbaglia!! Come purtroppo invece non sbaglia Napolitano a parlare di spettacolarizzazione dei processi: già ai tempi degli antichi Romani certi spettacoli truculenti, come quelli dei gladiatori, servivano ad ammansire il popolo, anzi sarebbe meglio dire il popolino…
Roby
Luglio 22, 2008 alle 8:20 am
Concordo con Vera, sono stanco di fiumi di gente che il giorno prima delle elezioni racconta che voterà a sinistra, tutto tranne Berlusconi, meglio non andare a votare che votare il popol(ino) delle libertà, e alla fine, puntualmente, di ritrovarmi per l’ennesima volta davanti alla vittoria schiacciante del centrodestra…
Complimenti a tutti, a destra ( no comment, non sparo sulla croce rossa ) e a sinistra ( è soprattutto colpa nostra ) se questa gente è in Parlamento…
Alberto
Luglio 22, 2008 alle 10:25 am
Bossi è un’ ignorante che non sa neanche leggere l ‘inno di Mameli che dice che è la vittoria che deve porgere la chioma a Roma e non l’ Italia o i cosiddetti padani, che poi non esistono o se esistono sono lombardi o tedeschi (goti o visigoti -come i Savoia-)arrivati nella penisola dopo la caduta dell’ impero romano. Stia zitto Bossi o se ne torni nelle pianure della Pannonia dalla quale è sceso a rubare il sole a Roma…
mimmo
Luglio 23, 2008 alle 1:02 am