The Fleet Street

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Io e le mie colleghe (del nord)

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Sono diretta. Faccio l’insegnate, anzi non l’insegnate che fa molto colto… faccio la maestra in una scuola elementate, o primaria che dir si voglia.  Ma neanche una maestra intera, di quelle che hanno la grossa responsabilità di insegnare materie importanti come l’italiano e la matematica.  Faccio la maestra di sostegno, quella che il più delle volte è cosiderata una maestra di serie B. Non che non abbia la competenza sufficiente per essere una maestra “vera”, anzi. Ho una laurea (cosa che il più delle volte alle mie colleghe manca) e in più una specializzazione.

Ma diciamoci la verità. Ai fini del merito e delle competeze spesso, anche sempre i titoli di studio non contano. Conosco laureati che sono più asini di alcuni miei alunni.

Il problema vero è che io ho una “cattiva” abitudine: leggere. Prediligo i testi di storia, è vero. Ma leggo di tutto. Romanzi, biografie, riviste, classici. Ultimamente m’è presa la smania di leggere quotidiani. E dato che non mi piace fare le cose a metà e che in genere preferisco avere un quadro chiaro della situazione piuttosto che cascare dalle nuvole quando c’è qualcosa che non va, leggo giornali orientati e destra e a sinistra. Vista l’impossibilità di leggerli tutti in versione cartacea, i due che compro la mattina sono rigorosamente Il Giornale e il  Corriere della Sera.

Ed è con questi due quotidiani che mi presento ogni mattina a scuola. Fino ad oggi, o meglio fino a qualche ora fa, quando una collega, durante una riunione mi chiede molto gentilmente se può leggerli, li sfoglia, da uno sguardo alle notizie sulla Gelmini e sempre molto gentilmente me li restituisce. Solo una mezz’oretta dopo la sua collega di classe mi rivolge le seguenti parole:

E’ tuo il Giornale? (come se non lo sapesse) Non dovresti portarlo qui, le altre potrebbero prendersela. Quel giornale è praticamente della Gelmini, va anche contro di te, ricordatelo.

Inutile sottolineare che non mi ha dato nemmeno il tempo di spiegare. Non mi ha dato il tempo di dirle che è un’ignorante, che leggere un giornale di un determinato orientamento politico non vuol dire condividerne le idee. Che dovrebbe insegnare ai suoi alunni ad aprire la mente ma non può farlo se la sua oltre ad essere chiusa è anche vuota. Non mi ha dato il tempo di sottolinearle che oltre al Giornale avevo anche il Corriere (mea culpa… non avevo Repubblica, a cui invece loro sono molto affezzionate).

La rabbia che m’è presa sul momento a questo punto ormai è sbollita, ma la cosa che mi lascia più angosciata, amareggiata è stato constatare il profondo senso di inadeguatezza di quella persona al ruolo che dovrebbe svogere. E ho pensato che tra una decina d’anni quella donna sarà ancora lì. E che uno dei suoi alunni potrebbe essere mio figlio.

Mi sono venuti i brividi.

Written by Giulia

Settembre 16, 2008 alle 5:38 pm

Pubblicato in governo, istruzione, scuola

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10 settembre 2008:“Una carta d’oro per gli insegnanti”. E’ quanto preannuncia il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini intervenendo con Giuliano Amato al liceo scientifico ‘Newton’ di Roma alla presentazione del libro di Giovanni Floris, ‘La fabbrica degli ignoranti: la disfatta della scuola italiana’ (Rizzoli), rispondendo positivamente a una proposta contenuta nell’opera del conduttore di ‘Ballaro”.

9 settembre 2008: “l ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini in lungo intervento conclusosi qualche minuto fa nel corso della settima conferenza di organizzazione della Uil-Scuola in corso a Fiuggi, ha focalizzato l’attenzione della platea su tre punti essenziali: la formazione permanente, il riadeguamento dell’edilizia scolastica e le risorse umane”.

8 settembre 2008: “Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha voluto essere presente al primo giorno di scuola di uno degli istituti della provincia di Milano, il comprensivo statale Schweitzer di Segrate

27 agosto 2008: “Il ministro, che oggi parlerà al Meeting dell’amicizia dei popoli 2008, in programma fino al 30 agosto a Rimini, in un’intervista rilasciata al quotidiano Libero anticipa quali sono le soluzioni al problema economico e quindi strutturale del pianeta scuola: “Con un sistema premiale va aumentato il peso specifico di ogni ora di insegnamento” racconta.

11 agosto 2008: “Milano - Rosse e blu. Colorate, allegre, pratiche con quei tasconi laterali dove ci si possono infilare matite, gomme e temperini. Eccole le divise che ha scelto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, per le scuole elementari. Altro che grembiule nero e fiocco rosa o giubbotto nero e fiocco blu. Indietro non si torna.”

23 maggio 2008: “Alle ore 12:00 il ministro Gelmini si recherà al «Giardino della memoria» a Capaci dove le scuole di Capaci e Isola delle Femmine organizzeranno la «Festa della legalità”».

23 agosto 2008: Cortina d’Ampezzo (Belluno) - “Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana.

GIA’, CHISSA’ COME MAI…

Nota: ho ritenuto opportuno riportare esclusivamente gli eventi a cui Maria Stella Gelmini ha partecipato in qualità di Ministro. Ho inoltre tralasciato le innumerevoli partecipazioni in città già appuntate sull’immagine. Credo che il senso del post sia comunque suffucientemente chiaro.

Written by Giulia

Settembre 10, 2008 alle 5:33 pm