Manifestare è un diritto?

2008 Ottobre 28

Tra parentesi i pensieri

h. 14.30 – Fabio, 7 anni.

Nel cestino della frutta ci sono 4 grappoli d’uva (che noia, proprio a me doveva far leggere), ogni grappolo ha 8 acini. (e poi che problema scemo, non sono una bimba piccola). Quanti acini in tutto? (senza contare che oggi la maestra mi ha fatto arrabbiare. Una sgridata del genere solo per uno scivolone nel corridoio. Che sarà mai? Era anche ricreazione). Per risolvere il problema dobbiamo usare la moltiplicazione (4×1=4 4×2=8 4×3 ehm… quanto fa 4×3? Non me lo ricordo…) Maestra…ehm… un attimo sto pensando… (4×1=4, tutta colpa di mia madre, tutte le volte che torna da lavoro è stanca e non ha mai tempo per aiutarmi) 4×3=15 (oh no, ecco che comincia ad uralre di nuovo, uff…). si l’ho ripetute le tabelline, 10 volte (5, meno male che tra un po’ si va a casa. C’ho un gioco per la playstation che mi ha regalato papà… oggi lo batto) 4×1=4, 4X2=8, 4X3=12, 4X4=16 (oh, no… ma non possiamo giocarci, stasera c’è la fiaccolata per le maestre. Papà vuole andarci) 4×8=32. Nel cestino ci sono 32 acini. (ci sarà la maestra che farà il pagliaccio con il naso rosso come l’altra volta, la playstation può aspettare… e poi c’è anche il fratellone. Lui fa l’univerità, studia su dei libri grossissimi senza figure. Da grande voglio essere come lui)

h. 13.00 – Gianna, 40 anni

… contribuendo a dare qualità e significato a molti vuoti urbani non più da considerare come spazi di risulta (cavolo, salterò il pranzo anche oggi, e pensare che all’inizio avevo scelto un partime)  il piano generale di riordino degli impianti, si fonda su due presupposti di base (poi questi palloni gofiati proprio oggi dovevano decidere di fare questa stramaleddettissima riunione, stronzi) indifferenza rispetto ai contesti in cui è andato a calarsi e per la moltitudine dei formati impiegati assumendo sempre più il ruolo di elemento di disturbo (stramaledettissima rata del mutuo, a quest’ora, altrimenti, starei a casa, ho 3 lavatrici da fare. E Carlo ha anche speso un fottio di soldi per quello stupido gioco. Di questi tempi è un suicidio… ) Individuare strade e posizioni puntiformi per l’installazione dei cartelli in cui i criteri commerciali si accompagnano a verifiche (…oggi le lavatrici saltano, c’è la fiaccolata, le maestre l’hanno detto alla riunione di sabato. E non ho nemmeno tempo per cucinare. Stasera pizza)

h. 16.35 – Sara, 27 anni

(Finalmente un po’ di silenzio. Ho ancora 5 minuti di relax, e poi l’incontro con l’educatrice. Cavolo che giornata. Queste tabelline proprio non riescono a memorizzarle. Ok, non sono semplici. Ma dio santo!!! Certe volte proprio mi fanno perdere la pazienza. Per non parlare degli scivoloni nel corridoio. Un giorno o l’altro andranno ad urtare contro una porta. Devo stampare la programmazione, preparare le schede di verifica. Mi conviene sbrigarmi. Tra due ore devo esser fuori, stasera c’è la fiaccolata. Comincio a non poterne più di queste manifestazioni. Tra assemblee e cortei sto lavorando esattamente il doppio. Che poi… servissero… Secondo me è tutto inutile. E poi diciamocelo… sono proprio stanca. Tutto sto casino per un lavoro con uno stipendio da fame. Tutto sommato l’anno prossimo potrei trovare qualcos’altro… non so neanche che percorso prenderà la fiaccolata. Massì non ci vado, tanto ci saranno altri. Una persona in più o in meno che vuoi che sia? E poi stasera c’è l’aperitivo con Simone, una birra fredda oggi me la sono proprio meritata…. inutile, è più forte di me… dove avrò messo il naso rosso? Piove. Merda)

Manifestare non è divertente.

MANIFESTARE E’ UN DOVERE.

2 Risposte leave one →
  1. 2009 Marzo 12

    Complimenti ho letto con interesse buona parte del tuo blog… Condivido gioie e dolori di tutto ciò che scrivi, soprattutto il disincanto e l’amarezza verso tante colleghe di ruolo che purtroppo non rischiano il posto… Io per un anno sono riuscita a fare il concorsone del 2000, oramai sono 8 anni che appassionatamente (o almeno ci provo ogni giorno) insegno nella stessa scuola accanto a colleghe che invece di insegnare in classe fanno salotto in corridoio, contorniata da supplenti non solo senza laurea, senza concorso, ma anche senza alcun (e sottolineo alcun) interesse… e purtroopo a volte mi chiedo per che cosa lotto o mi scaldo tanto…

  2. 2009 Marzo 21
    Francis permalink

    Manifestare in una società priva di tensioni morali è pura coreografia.

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