FS: Fuori Servizio
Seduta. Posto 42, carrozza 10. Il treno è l’Eurostar City n. 9767. Milano centrale – Taranto. Davanti a me scorre la scritta “Trenitalia vi da il benvento e vi augura buon viaggio”. Già, bu0on viaggio. Parliamone.
Il treno su cui sono seduta è quello che prendo sempre per tornare a casa. Bologna-Taranto. 61 euro. Tanti, ma.. funzionasse, uno li pagherebbe anche volentieri. Il problema è che questo treno non funziona, mai. Tutte le volte che lo prendo a Bari si blocca, per mezz’ora, un’ora. C’è sempre qualcosa che si rompe. Ché se ti va bene, puoi anche chiedere il rimborso. Secondo il sito di Trenitalia (chiarissimo, eh… c’è da dirlo) il rimborso si può ottenere se il treno arriva almeno con 25 minuti di ritardo. E se il treno fa 27 0 28 minuti di ritardo? Trenitalia rimborsa tutti i viaggiatori? A me è capitato che spesso il capotreno si sia dimenticato di informare i viaggiatori del ritardo reale. Ma la cosa più assurda è quello che è successo oggi.
Arrivata alla stazione di Bologna il mio treno portava già 20 minuti di ritardo. Dopo mezz’ora si degnano di informarc che il problema è un guasto del treno. Poco male. Se ha fatto ritardo vuol dire che l’hanno riparato, giusto? E invece no. Salgo al binario 6 e scopro che su dieci carrozze, e dico dieci, solo 3 sono accessibili tramite le porte. Tutte le altre sono chiuse. Tutte. Salita sul treno è ancora peggio. Corridoi pieni di gente che ha pagato il biglietto e non ha il posto, spazio insufficiente per metterci su anche una piccola valigia, gente (anche questa senza prenotazione) che porta i cani come se fosse al parco, con tanto di coppetta dell’acqua che può cadere da un momento all’altro, bestioline che saltano di qua e di là nei corridoi come se niente fosse.
Mi sento schifata, arrabbiata, repressa, perché non so con chi prendermela. Posso sbraitare contro il controllore, ma a che serve? Prossimo viaggio, altro disagio. Queste cose non dovrebbero succedere, e se anche accadessero, bisognerebbe poterle denunciare e che qualcuno accolga questa denuncia e ne dia un valore. Che non fossero solo parole buttate lì in un momento di rabbia e poi punto e a capo. Mi sento impotente e l’unica cosa che vorrei è che le mie parole abbiano un senso, un effetto. Vorrei qualcosa che valga di più di un rimborso di 14 euro




